Il Boutis è una tecnica di ricamo molto famosa e nonostante le sue lontane origini affondino nell'India, è la Francia la vera protagonista del suo sviluppo.

Sempre secondo lontane tradizioni, il suo nome invece deriverebbe dal dialetto siciliano, quindi potremmo rintracciare parte delle sue radici anche in Italia, dove il punto fiorentino ha sempre avuto molta importanza.

Il Boutis francese secondo l'antica tradizione, viene utilizzato su due tele nobili, dai tessuti pregiati come il percalle o il lino, che vengono poste di rovescio e su cui viene poi scelto il disegno da ricamare, che solitamente si rifà al sentimento romantico dell'Amore, proponendo cuoricini oppure alla nobile natura, con piante o fiori di ogni tipo.

Il difficile compito del passo successivo è quello di riuscire a trasporre il nostro pensiero nella tela, come un pittore quando vuole trasporre nella tela lo stato d'animo di quel particolare momento.

Utilizzando particolari aghi, punto su punto, con la tecnica del “punto filza” si procede dunque a delineare la base del nostro disegno, che andrà poi successivamente imbottita, tra le due tele nobili, creando davvero un bellissimo e romantico risultato.

Ma quali sono gli “ingredienti” di questa nobile e antica ricetta di ricamo?

Partiamo dal tessuto, che tradizionalmente è sempre stato di colore bianco e ha visto susseguirsi protagonisti come il lino, il percalle e il batiste.
Il lino sebbene sia il preferito da molti, è difficile da utilizzare nella realizzazione, quindi l'abbiamo citato solo per onore di cronaca, senza però consigliarvelo veramente!

Fate molta attenzione alla preparazione del tessuto, questi non deve essere assolutamente lavato, ma semmai stirato, per far sì che le due parti “dritte” coincidano perfettamente.

Il filo è protagonista del ricamo e merita tutta la nostra comprensione e rispetto...dobbiamo utilizzarne ovviamente uno, per tutto il nostro ricamo e sebbene sia tradizione usare il “fil à gant” in Italia è difficilmente rintracciabile, così vi consigliamo un semplice resistente e sottile.

Importante poi ricordarsi del filo invece per l'imbastitura, dunque il filo che potremmo definire di scena, utile per il nostro disegno, che deve essere invece colorato e servirà solo per aiutarci nel difficile ed arduo lavoro di trasposizione del disegno prescelto.

Per quanto riguarda gli aghi, dovrete avere a disposizione tre diverse tipologie:
uno per fare i punti a filza, dunque picchettare, definito n. 10, poi uno più lungo, tipico da lana, ma con la punta, e infine un ago da cucito, utilizzato per l'imbastitura.

I principali ingredienti per la riuscita del vostro quadro sono esattamente questi, andranno poi accompagnati, solo secondo le vostre preferenze, da particolari pennarelli, forbici e ditali, per proteggervi nel vostro nuovo dipinto!

Il Boutis provenzale da come si può facilmente desumere, è un'arte, che come tutte le passioni e dimostrazioni di qualità, risulta semplice e complessa, semplice per chi la vive con passione e ispirazione, complessa però nella preparazione ed impegno.

Blanc Mariclò propone diversi articoli ottenuti con il Boutis, come ad esempio trapunte per il proprio letto, sia singolo oppure matrimoniale, ma anche cuscini oppure accessori per la vostra cucina, come ad esempio le presine, utili e indispensabili amiche nella quotidianità di ogni massaia.